Una sosta in paese
Si flette il giunco
ed una mano raccoglie petali di rosa magenta.
Ed è gesto di pietà e grazia insieme,
un’ordinata e profumata speranza.
Ed è gioco
che il fiore si posi sulla fronte di un tenero fanciullo
speranza di un uomo giusto.
Ed è legge del contrappasso
che un vecchio con un bimbo diventi piccolo
e colga questo microcosmo diventare grande.
E nel gioco si riaprono finestre,
si ridestano vecchi stanchi di noia.
Il tempo non manca e non stanca.
La voglia di gioco e di stupirsi,
la curiosità, rispetto alla vita che scorre fuori ,si spande.
Nei vicoli un meraviglioso silenzio,
visini sporchi,
muri di tufo,
una croce.
Come un soffio dalle narici
è stata la sosta in paese
per ritrovare quella comunicazione dolce che è il sorriso e la stretta di mano.